Che tempo che fa ...
Mag
28
2016

La San Giovanni nella continuità

Scritto da Franco Fabbri
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Non è detto che tutto ciò che è nuovo è bello e tutto ciò che non lo è sia da buttare: a volte, anzi, è vero il contrario.

Ciò che è stato già sperimentato, così che sia stato possibile smussarne le asperità, le criticità, "limarlo", perfezionarlo, spesso può anche risultare migliore. Questo si potrebbe dire anche a proposito della NOTTURNA DI SANGIOVANNI, giunta quest'anno alla sua 44ª edizione, la quale, nel corso degli anni, la prima risale al 1973 (storia), ha avuto la possibilità, interpretando e accogliendo le opinioni degli organizzatori e, soprattutto, i desideri dei partecipanti, di raggiungere una dimensione che si potrebbe definire (quasi) ottimale. 

 

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Lo scorso anno, per la verità, qualcosa di nuovo c'è stato: la soppressione del circuito cittadino (cross dei campioni), che, col tempo, era diventato monotono, sempre meno interessante, con (pochi) atleti di colore a condurre la corsa là davanti, degnandosi di una parvenza di lotta solo all'ultimo giro. Anche la diminuzione degli sponsor, invero, ha contribuito. Gli organizzatori della manifestazione hanno, comunque, sostituito l'annullato Cross dei campioni con la Festa in Piazza, evento che quest'anno, verrà ripetuto, ed anzi incrementato. Se anche si è iniziato dal fondo, non bisogna, però, dimenticare quello che la NOTTURNA DI SANGIOVANNI offre durante il tutto suo svolgimento.

Per prima cosa, le corse: la Notturna competitiva di 10,850 km (percorso)., la camminata ludico-motoria di sei, la passeggiata in città di due. Uno spettacolo di forza, con i migliori atleti locali impegnati nella fase competitiva (anno scorso erano un po' meno di seicento - nel 2016 si confida nel raggiungimento di questo numero): oltre alla massa, coreografica ed imponente, dei tremila e più non competitivi che si affollano nei vari percorsi per godere di quelle bellissime sensazioni che offre lo sport del podismo.

Ricordiamo, anche se, dopo tanti anni, non ce ne sarebbe più bisogno, lo sviluppo dei vari tracciati. Quello più lungo, 10 chilometri e 850 metri, vede una prima fase pianeggiante, in leggera ascesa l'ultimo tratto prima della salita principale, una asperità alquanto tosta di circa un chilometro, cui fa seguito una discesa, dolce, più o meno della stessa lunghezza (i "gessi piccoli"), un ultimo strappo di circa 400 metri a circa due chilometri dall'arrivo, cui fa seguito una discesa insidiosa, soprattutto in caso di pioggia, per la presenza di un acciottolato in certi punti sconnesso, fino al tratto finale pianeggiante (altimetria).

La camminata segue lo stesso percorso della notturna per il primo chilometro, cui fa seguito una salita, non molto agevole, anch'essa di circa un chilometro, che conduce alla basilica della Madonna del Monte: poi, la discesa che porta al ricongiungimento con il percorso lungo per gli ultimi tre chilometri.

La passeggiata, infine, si svolge interamente entro le vie cittadine, con un percorso che, all'inizio e alla fine, coincide con quello delle altre due corse.

Due ristori per tutti i podisti lungo il tragitto (particolarmente interessante quello del CONAD di Ponte Abbadesse) ed un terzo, gigantesco, alla fine.

A tutti i partecipanti alle varie corse la classica maglietta, collezionata da tanti podisti, realizzata dalla CAMAC - Arti Grafiche di Cesena, su disegno del pittore cesenate Adriano Maraldi, che ricorda le prossime Olimpiadi di Rio de Janeiro e le varie gare olimpiche di fondo e mezzofondo.

Ed eccoci al contorno, non meno interessante.

Si è detto la FESTA IN PIAZZA.

Un gigantesco ristoro finale per i podisti (e non solo), con mortadella (di oltre un quintale, offerta dall'ARCA), frutta degli esportatori ortofrutticoli di Cesena, pane e ciambella offerti dai panificatori cesenati, vino della

Cantina Sociale di Cesena. E, dopo l'arrivo della corsa e le varie premiazioni, musicanti di strada e assaggi di porchetta (ne sono previste ben tre) offerti a tutti i presenti (le due porchette dello scorso anno sono state divorate in un battibaleno). Per i più piccini, quattrocento biglietti della giostrina posta in Piazza Almerici, in regalo presso la postazione della benefica associazione ANFFAS collocata in Piazza Almerici, vicino al palco delle premiazioni e la postazione microfonica.

Ed infine, certamente non meno importante, la SCARPINATA SOLIDALE, voluta dalla Amministrazione Comunale di Cesena, Sindaco in testa, con tanti personaggi, pubblici e non, che partecipano alle corse: interamente destinato a scopi benefici il contributo offerto dai partecipanti i quali, oltre alla maglietta "Maraldi", ne riceveranno anche un'altra, personalizzata per questa bella iniziativa.

Ultima annotazione per chi viene da fuori Cesena: in centro non è possibile nemmeno arrivare; non parliamo, poi, di parcheggiare.  L'organizzazione ha chiesto di poter utilizzare il parcheggio gratuito in Viale Mazzoni tratto Piazza del Popolo-Via Pio Battistini).

Ricordiamo, comunque, che all'Ippodromo (per chi viene da Forlì) e allo Stadio (per chi proviene dall'altra parte) ci sono due ampi parcheggi gratuiti, nel mentre il biglietto giornaliero del bus navetta per il centro costa 10 centesimi.

Dalle 18,30, poi, il parcheggio è gratuito in tutta la città.

Ecco, tutto questo (e altro) è la NOTTURNA di SANGIOVANNI, che si svolgerà a Cesena il pomeriggio e la sera (la partenza è fissata alle segue a pag. 4 ore 20) di sabato 11 giugno 2016

 

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